Non una di meno – verso il 26 e 27 novembre

Il corteo partirà da piazza della Repubblica alle 14, attraverserà le vie del centro di Roma toccando alcuni luoghi simbolici, e terminerà in Piazza San Giovanni. Non saranno accettati all’interno del corteo bandiere, slogan, striscioni istituzionali di organizzazioni di partito e sindacali. L’obiettivo sarà al contrario di articolare, diffondere e comunicare, nel modo più efficace possibile, i contenuti e le parole d’ordine emersi nella costruzione condivisa a livello nazionale e territoriale della mobilitazione. A questo scopo, il blog https://nonunadimeno.wordpress.com/ si mette a disposizione come spazio di confronto e di condivisione di materiali comunicativi e contributi di approfondimento in vista del 26 novembre.

Non una di meno

Verso la manifestazione nazionale del 26 novembre contro la violenza maschile sulle donne.
Per la costruzione dell’assemblea nazionale con tavoli tematici del 27 novembre.

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Un terzo delle donne italiane, straniere e migranti, subisce violenza fisica, psicologica, sessuale, spesso fra le mura domestiche e davanti ai suoi figli. Dall’inizio dell’anno decine e decine di donne sono state uccise in Italia per mano maschile. La violenza maschile sulle donne non è un fatto privato né un’emergenza ma un fenomeno strutturale e trasversale della nostra società, un dato politico di prima grandezza che affonda le sue radici nella disparità di potere fra i sessi. Le politiche di austerity e riforme come quelle del lavoro e della scuola, in continuità con quanto accaduto negli ultimi dieci anni, non fanno altro che minare i percorsi di autonomia delle donne e approfondire le discriminazioni sociali, culturali e sessuali.

La violenza attraversa ogni aspetto dell’esistenza, controlla e…

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#Fertilitydayunpaiodiovaie

Il ministero della salute è così preoccupato della nostra fertilità che butta soldi, che potrebbero essere destinati ad altro in una campagna senza senso, razzista (vedi volantino lanciato ieri) e scollata dalla realtà.

Il ministero della salute lo sa che i contratti eternamente precari non permettono a una donna di scegliere con serenità di vivere la maternità?

Sa che se sono a scadenza contratto e se rimango incinta il contratto non mi verrà mai rinnovato? Fertility Day un paio di ovaie.

Il ministero della salute sa a che punto sono gli asili nido tanto promessi? Il ministero della salute sa che molte donne non possono accollarsi la spesa di un asilo privato? E a chi puoi lasciare i figli se non hai genitori disponibili per volontà, età anagrafica, o perché ancora immersi nel mondo del lavoro?

Ma di cosa parliamo caro ministro? Del nulla.

Siete agli antipodi  della realtà.

Informatevi prima di fare campagne imbecilli sulla nostra pelle e con i nostri soldi.

Parlate con noi, con le donne prima di tutto.

E non fateci più chiedere a un colloquio il nostro stato di maternità.

Non possiamo essere scelte in base se abbiamo o non abbiamo figli, se li vogliamo o non li vogliamo.

Fertility day un paio di ovaie.

#Nobullismo Voce ai giovani

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Anche quest’anno aderiamo al contest promosso da Aied e che quest’anno mette al centro il problema del bullismo. #Facciamorete

 

#NOBULLISMO – VOCE AI GIOVANI: UNA GARA DI IDEE

La frequenza con cui i giovani si trovano a doversi confrontare con bullismo e cyberbullismo è sempre più alta. Si tratta di due fenomeni silenziosi e altrettanto pericolosi che possono incidere pesantemente sul benessere e sullo sviluppo di chi ne è vittima e che, nella maggior parte dei casi, sta già vivendo un momento delicato come quello dell’adolescenze e della pre-adolescenza.

Secondo il Telefono Azzurro il 10% delle vittime tenta il suicidio, il 30% arriva ad atti di autolesionismo. Dati a cui dovremmo prestare attenzione e da cui dovremmo comprendere la gravità del fenomeno che, troppo spesso, si nasconde tra le trame dello scherzo e dei giochi tra ragazzi. Solo 1 su 5 informa un adulto su ciò che è accaduto per paura di ulteriori rivendicazioni da parte del bullo/a o dei bulli/e.

Noi crediamo che in un contesto sociale così turbolento come quello odierno i ragazzi abbiano bisogno di supporto e vicinanza. Crediamo che sia necessario lavorare affinchè la violenza quotidiana che recepiscono ogni giorno dai media non diventi la loro normalità. Crediamo che sia importante educare alla libertà e al rispetto reciproco per garantire qualità e valore alla loro vita e alla società di domani, di cui saranno attori e protagonisti.

Da qui nasce “NObullismo – Voce ai giovani: una gara di idee” un’occasione che permetterà a giovani ed esperti provenienti da vari settori di confrontarsi apertamente con l’obiettivo di analizzare la tematica in profondità e fornire un contributo concreto per promuovere la creazione e la diffusione di una società basata su confronto, libertà e sicurezza, lontana da violenza, sopraffazione ed esclusione.

Prendere parte al cambiamento è semplice: basta iscriversi e candidare la propria idea.

COME FUNZIONA

La gara nazionale di idee #NObullismo si rivolge ai giovani di età compresa tra i 15 e i 30 anni, organizzati in squadre da 1 a 4 persone.

Al momento dell’iscrizione ogni squadra dovrà avere un capogruppo che, oltre a guidare il team, si farà portavoce dell’idea durante la fase finale del contest che si terrà a Roma il 26 novembre 2016. In quella sede, i 3 team finalisti avranno modo di presentare e discutere la loro idea con la Giuria che, a seguire, decreterà la squadra vincitrice.

Le idee dovranno essere realizzabili e avere un impatto sulla realtà coinvolgendo direttamente i ragazzi. Dovranno promuovere una cultura basata sul rispetto reciproco e avere un effetto su bullismo e cyberbullismo.

Le iscrizioni al contest saranno aperte il 5 settembre.