Archivio dell'autore: DonneViola

#RicordandoVik2015

  

Ci vediamo lì.


Di #autismo e di trasmissioni poco consapevoli

autismo-giornata-mondiale

Il 2 aprile si è celebrata la Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo.

Quest’anno lo slogan ‘Autismo Più comune di quanto si pensi’, richiama la preoccupazione che le Associazioni di genitori denunciano per l’impegno ancora insufficiente con cui le istituzioni si prendono carico delle persone con disabilità e quindi anche delle persone con condizione dello Spettro Autistico.

In questi giorni abbiamo ricevuto un messaggio da parte di un gruppo ben organizzato di genitori con bimbi autistici che ci hanno messo al corrente del loro disagio provocato dal modo in cui due trasmissioni hanno affrontato la tematica.

Crediamo che sia corretto dare loro un’ulteriore voce, e confidiamo che in seguito alla mail bombing che questi genitori hanno effettuato a Rai3 arrivino le scuse e le doverose rettifiche, soprattutto per quanto riguarda lo scarico della responsabilità  e colpa psicologica dell’autismo nei confronti dei genitori.

Si dovrebbero sempre pesare le parole, soprattutto quando si entra nel campo della sofferenza.

Siamo un gruppo di genitori (di vari gruppi Facebook) di bambini autistici dispiaciuti per i messaggi passati nelle trasmissioni di Rai 3 del 2 aprile riguardanti l’autismo.

Sono due i fatti che ci hanno sconfortato e amareggiato in profondità. *Trasmissione Leonardo (ore 14,50 circa)

* Nel corso del TG delle scienze si è parlato della Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’autismo: nel servizio si è parlato di eziologia ancora sconosciuta finendo con l’elencare fra le varie cause di autismo anche quella psicologica causata da un *cattivo rapporto con i genitori*. Ci spiace sentire nel 2015, in un servizio che dovrebbe occuparsi di scienza, citare fra le cause l’oramai superata teoria della *madre frigorifero*, che tanti danni ha fatto sulle nostre famiglie, a maggior ragione nella giornata dedicata alla comprensione, consapevolezza e presa di coscienza delle problematiche dell’autismo.

*Trasmissione Ci Siamo (in onda alle 21 circa del 2 aprile 2015)* Dopo la proiezione del film *“Pulce non c’è”*, film di denuncia dello strumento della *Comunicazione Facilitata*, è seguito un dibattito in cui non si è sfruttata l’occasione per fare chiarezza su tale strumento inefficace e dannoso in quanto: – non si è analizzato il film – non si è spiegato che *la Comunicazione Facilitata è uno strumento inefficace*, bandito dalle stesse Linee Guida 21 dell’ISS riguardanti l’autismo – non si è spiegato quali siano gli *strumenti e gli interventi davvero efficaci*. Non solo: nel corso della trasmissione il conduttore è arrivato al paradosso *promuovendo il libro “Baci a tutti”*, scritto proprio con lo strumento della Comunicazione Facilitata (ultimamente venduta con il nome di W.O.C.E. ), definendone la lettura “un modo per informarsi”. Siamo davvero sorpresi ed amareggiati che dopo un film del genere si sia potuto pubblicizzare un libro figlio della Comunicazione Facilitata, senza nessun contraddittorio. La proiezione del film è diventata così un’occasione persa, almeno per fare luce su questa inefficace e dannosa tecnica. Speriamo e chiediamo che Rai 3 intervenga smentendo e trovando quanto prima l’occasione per fare informazione corretta, in modo da riparare in parte al danno fatto.


#Aldrovandi Al peggio non c’ è mai fine

Federico Aldrovandi

Al peggio non c’ è mai fine e per la famiglia Aldrovandi non c’è mai pace.

Una pace che non potrà mai essere trovata umanamente perché quando ti viene strappato un figlio il dolore cammina ogni giorno accanto a te.

Esternamente la pace potrebbe renderla invece il sindacato di polizia che in tutti questi anni ha reso difficile la vita alla famiglia di Federico.

Questa la novità di ieri.

ANSA) – BOLOGNA, 7 APR – La leva col braccio, le ginocchia sulla schiena: sono le tecniche di ammanettamento di un soggetto con il ventre a terra nel manuale di addestramento della Polizia. Sono queste, per il Sap, a essere pericolose e non l’intervento dei 4 agenti condannati per la morte di Federico Aldrovandi: “Seguirono diligentemente il protocollo”, dice il segretario Gianni Tonelli, mostrando video dal manuale. Su questo si punterà per l’appello contabile, per valutare poi la richiesta di revisione penale.

http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2015/04/07/sap-valutiamo-revisione-caso-aldrovandi_0a6679f1-a6f3-49a0-9d3e-16617328e827.html

Cosa dovremmo pensare ora? Che Federico è stato ammazzato secondo protocollo, che è stato strappato ai suoi cari diligentemente?

No, al peggio non c’ è mai fine, davvero. E in Italia non c’è nemmeno il reato di tortura.


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