Il ministero della salute è così preoccupato della nostra fertilità che butta soldi, che potrebbero essere destinati ad altro in una campagna senza senso, razzista (vedi volantino lanciato ieri) e scollata dalla realtà.

Il ministero della salute lo sa che i contratti eternamente precari non permettono a una donna di scegliere con serenità di vivere la maternità?

Sa che se sono a scadenza contratto e se rimango incinta il contratto non mi verrà mai rinnovato? Fertility Day un paio di ovaie.

Il ministero della salute sa a che punto sono gli asili nido tanto promessi? Il ministero della salute sa che molte donne non possono accollarsi la spesa di un asilo privato? E a chi puoi lasciare i figli se non hai genitori disponibili per volontà, età anagrafica, o perché ancora immersi nel mondo del lavoro?

Ma di cosa parliamo caro ministro? Del nulla.

Siete agli antipodi  della realtà.

Informatevi prima di fare campagne imbecilli sulla nostra pelle e con i nostri soldi.

Parlate con noi, con le donne prima di tutto.

E non fateci più chiedere a un colloquio il nostro stato di maternità.

Non possiamo essere scelte in base se abbiamo o non abbiamo figli, se li vogliamo o non li vogliamo.

Fertility day un paio di ovaie.