Tag

,

  

Noi il nostro 25 aprile lo dedichiamo a Giovanni Lo Porto.

Noi questo 25 aprile ci chiediamo se sia possibile che persone che dovrebbero rappresentare lo stato e che sono pagate dai cittadini ieri non abbiano presenziato al’informativa sulla vicenda di Giovanni.

Quell’aula vuota ha minato il nostro senso di appartenenza.

    

Ci chiediamo se sia possibile che si possa tollerare quanto successo e accettare frasi intrise di rammarico, scuse, ed “è stato un incidente”.

E magari tra due settimane tornare ai baci e agli abbracci tra presidenti di una settimana fa.

Il 25 Aprile è Resistenza. Quella che ha attuato Giovanni in questi tre anni.

Il 25 Aprile è la festa dei Partigiani, e Giovanni lo è stato.

Ha dedicato la sua vita agli altri, e questo lo rende Partigiano per eccellenza.

E possiamo essere partigiani anche noi, non rimandando indifferenti rispetto a ciò che ci accade intorno.

E non accettando più che ci parlino di droni intelligenti, di missioni di pace, di invasioni, di fuori lo straniero.

Noi possiamo fare molto, possiamo onorare la memoria di Giovanni restando umani e non accettando più le bugie che ci propinano ogni giorno.

A Giovanni va il nostro pensiero, alla sua famiglia il più nostro forte abbraccio.