Tag

Federico Aldrovandi

Al peggio non c’ è mai fine e per la famiglia Aldrovandi non c’è mai pace.

Una pace che non potrà mai essere trovata umanamente perché quando ti viene strappato un figlio il dolore cammina ogni giorno accanto a te.

Esternamente la pace potrebbe renderla invece il sindacato di polizia che in tutti questi anni ha reso difficile la vita alla famiglia di Federico.

Questa la novità di ieri.

ANSA) – BOLOGNA, 7 APR – La leva col braccio, le ginocchia sulla schiena: sono le tecniche di ammanettamento di un soggetto con il ventre a terra nel manuale di addestramento della Polizia. Sono queste, per il Sap, a essere pericolose e non l’intervento dei 4 agenti condannati per la morte di Federico Aldrovandi: “Seguirono diligentemente il protocollo”, dice il segretario Gianni Tonelli, mostrando video dal manuale. Su questo si punterà per l’appello contabile, per valutare poi la richiesta di revisione penale.

http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2015/04/07/sap-valutiamo-revisione-caso-aldrovandi_0a6679f1-a6f3-49a0-9d3e-16617328e827.html

Cosa dovremmo pensare ora? Che Federico è stato ammazzato secondo protocollo, che è stato strappato ai suoi cari diligentemente?

No, al peggio non c’ è mai fine, davvero. E in Italia non c’è nemmeno il reato di tortura.