Tag

Yarmouk

Non si può rimanere in silenzio di fronte a quanto sta accadendo a Yarmouk.

“Per sapere cosa sta succedendo a Yarmouk, interrompete l’elettricità, l’acqua, il riscaldamento, mangiate una volta al giorno, vivete nell’oscurità e riscaldatavi al fuoco di un falò.”

Queste sono le parole di Anas, un abitante del campo profughi, e proprio queste parole descrivono precisamente la situazione all’interno del campo che coinvolge migliaia di civili innocenti.

Chris Gunness, un portavoce dell’agenzia Onu per i rifugiati palestinesi (Unrwa) definisce la situazione del campo profughi al di là del disumano.

Da quando sono cominciati gli scontri ad Yamouk non riescono più ad entrare né acqua né cibo.

Su Twitter è partito l’hashtag #saveyarmouk, un appello per i profughi che rischiano la morte per fame e la solitudine internazionale. La rete Palestinian Network of Civil Society in Syria denuncia che da tre anni le truppe governative hanno assediato il campo, rendendolo “una prigione a cielo aperto”. A questa situazione recentemente si era aggiunto l’imperversare dei miliziani di Jabhat Al Nusra.

Il primo aprile i guerriglieri del Califfato sono riusciti a entrare nel campo e ora, secondo fonti palestinesi siriane, tengono in pugno la maggior parte del quartiere seminando il terrore tra i palestinesi. I miliziani dello Stato islamico hanno anche fatto saltare in aria la chiesa della Vergine Maria di Tel Nasri, nella provincia di Hassaka, nord della Siria.

Fonte: http://www.huffingtonpost.it/2015/04/06/palestinesi-fuga-yarmouk_n_7009408.html?

Andrea Iacomini, portavoce Unicef, in questi giorni sta compiendo una forte opera di sensibilizzazione nei confronti di questa situazione disumana:

Tra i 18000 civili circa rimasti a 3500 sono bambini. Fate voi.

Queste alcune testimonianze dal sito UNRWA.

voices-from-yarmouk-2

Un bambino malnutrito piange sulla via principale di Yarmouk a febbraio 2014. © UNRWA Photo by Rami Al Sayed4

voices-from-yarmouk-6

Le strade distrutte di Yarmouk. © UNRWA

Uniamoci, facciamo rete, non restiamo indifferenti.

Come ci direbbe Vittorio Arrigoni RESTIAMO UMANI.

#SaveYarmouk