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Ma questo secondo voi è un paese civile?

ROMA – Richiesta di patteggiamento per uscire dall’inchiesta prima possibile. E così ottenere uno «sconto» ed evitare la pubblicità del processo. I clienti di Azzurra e Aurora, le due ragazzine romane di 14 e 15 anni che si prostituivano in un appartamento dei Parioli, cercano un accordo con i pubblici ministeri. E in alcuni casi l’hanno già trovato: cinque mesi e dieci giorni, in alternativa 40 mila euro di pena pecuniaria sostitutiva oppure la libertà controllata. È la strada segnata dal procuratore aggiunto Maria Monteleone e dal sostituto Cristiana Macchiusi per chi è incensurato. Ma non potrà valere per tutti, perché la linea della Procura sembra voler escludere anche chi frequentava abitualmente quella casa.

http://www.corriere.it/cronache/14_aprile_01/i-clienti-studentesse-parioli-liberi-versando-quarantamila-euro-cf482fea-b95c-11e3-92e9-a78914a8c77a.shtml

 

Sono passati mesi in cui a queste ragazzine è stato fatto un processo mediatico, mesi in cui dei clienti non si parlava affatto.

Come se le colpe fossero tutte delle adolescenti e delle loro famiglie.

Ed ora vi è la possibilità che un cliente che ha pagato una prestazione sessuale con una ragazzina se ne esca pulito,  versando 40.000 euro.

Noi non siamo arrabbiate, molto di più.

Ringraziamo Sandra Zampa, deputata e vice presidente della commissione Bicamerale Infanzia e adolescenza che ha commentato così la richiesta di patteggiamento:

“II reato di sfruttamento della prostituzione minorile è un reato ignobile per il quale è sconcertante la possibilità di ricorrere a sconti di pena”

 

Chiediamo alle deputate di unire la loro voce a quella di Sandra Zampa.

Noi su twitter abbiamo lanciato #nopatteggiamentoParioli

Chiediamo il vostro aiuto per diffonderlo il più possibile, #facciamorete.

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