Tag

napoli

Io non ci sto e tu hai il coraggio di denunciare?

Questo chiedono i ragazzi e tutti gli abitanti della Campania che domani, 16 Novembre, scenderanno in piazza per manifestare, come un #fiumeinpiena, contro l’avvelenamento delle terre e delle falde acquifere.

Eduardo De Filippo nel 1963 diceva:

Ci negano il diritto della vita: è cosa ’e niente.

Ci tolgono l’aria: vabbuo’ che vvuo’ fa’, è cosa ’e niente.

Sempre cosa ’e niente.

A furia di dire è cosa da niente anche la vita è diventata cosa da niente

Basta far finta di niente, girare la testa da un’altra parte non allungherà la vita

Fumi, roghi, inquinamento da plastica, aminanto e tossici di ogni genere generano tumori e malattie mortali.

Veri crimini contro l’umanità, affari sporchi, come la coltivazione su campi discarica e commercializzazione dei prodotti in ogni dove.

Non è cosa da niente.

La nostra vita non è cosa loro e l’ambiente è casa nostra.

Esprimiamo la nostra solidarietà a chi sta vivendo questa situazione ed il nostro ringraziamento agli organizzatori ed ai partecipanti alla manifestazione di domani; aderiamo a questa iniziativa per la vita e per il diritto all’ambiente salubre.

Non è cosa da niente che per decenni si sia potuto procedere all’interramento di rifiuti tossici di ogni genere, nonostante le numerose denunce della popolazione, che alla fine è scesa in piazza scontrandosi anche contro la militarizzazione dei rifiuti.

Il sito laterradeifuochi.it è un contenitore di video-denunce, uno spazio per la sensibilizzazione e la denuncia ambientale da anni.

Dov’era la politica?

Non è cosa da niente che si venga a scoprire da un pentito di mafia la portata mortale dei giochi di camorra

Non è cosa da niente che le sue dichiarazioni siano state coperte dal segreto di stato, mentre la gente, i bambini si ammalavano di tumore.

Oggi leggiamo un lancio dell’ansa che riporta l’intenzione di presentare un esposto alla magistratura da parte di un consigliere regionale campano, Corrado Gabriele, contro il settimanale l’Espresso, per procurato allarme, evidenziando “il danno all’economia campana e soprattutto il danno psicologico per milioni di cittadini napoletani e campani che oltre a subire le conseguenze dei rifiuti seppelliti in Campania devono vivere nel terrore di utilizzare l’acqua e i prodotti agricoli della nostra terra

La stampa ha riportato i risultati di una ricerca per il comando Us Navy di Napoli, eseguìta su campioni di acqua, cibo, terreni, fumi raccolti dal 2009 al 2011 dove risulta un inquinamento diffuso della regione e compare un killer eccellente: l’uranio

Il rapporto , si dice, sarebbe stato comunicato da diversi mesi ad autorità italiane, ma finora non è mai stato reso pubblico.

Certamente sorprende che notizie di disastri ambientali vengano da pentiti o da studi esteri.

L’ambiente è un bene primario, deve essere tutelato e difeso per la vita oggi e la conservazione della specie.

Cosa si farà delle terre contaminate? Quante di queste saranno suscettibili di bonifica e chi pagherà le bonifiche in tempi di crisi dove manca perfino il pane?

Per questo domani seguiremo la manifestazione “fiume in piena“, per svegliare la politca, per distoglierla dai falchi, dalle colombe, dalle guerre di circoscrizione  e riportarla agli interesi da cui dipende la salute e la vita.

Per chi ci sta.

Possiamo farcela, insieme.

Facciamo rete