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migranti

Inghiottiti dal Mediterraneo dicono i ben pensani.


Uccisi dall’indifferenza piuttosto.


Bandiere a mezz’asta e paese a lutto!
Passata questa giornata si discuterà per qualche giorno di strategie diversive ma ritengo sia arrivato il momento di essere chiari e determinati una volta e per tutte:

la vita umana per noi europei “civili e civilizzatori” ha ancora valore? oppure ha valore in base all’etnia?


Se decidiamo che ha valore allora vengano creati corridoi umanitari, in quello che i padri chiamavano Mare Nostrum, che diano ai profughi un aiuto a fuggire dalle guerre che noi scateniamo, nascondendo la mano, nei loro paesi!


Se decidiamo che il loro destino sia il barcone allora per noi la vita non vale nulla.


Sembra strano ma questi uomini arrivano da quei paesi che “il mondo civile” ha sfruttato in nome dell’amicizia e dell’alleanza.

Fanno parte di paesi dove dittatori amici dei governi europei li hanno sfruttati, massacrati, detenuti ed isolati ed ora quei regimi li lasciano liberi di andare.


E noi?

Noi siamo ancora convinti che la nostra politica a riguardo sia stata un successo cosmico e quello che è accaduto ieri a lampedusa sia un incidente di percorso?


L’Europa e la diplomazia nicchiano, l’Italia si vergogna e sbigottisce mentre veste i panni di un Paese scavato dall’intolleranza seminata dalla piccolezza di un partitucolo del nord e da una destra che potrebbe ancora essere estirpata perchè mina della democrazia!


Mentre si discute tra gli scranni,i barconi partono senza sosta con uomini pieni di speranza e coraggio.

Arriveranno o finiranno risucchiati dalle onde del Mediterraneo?


Salvarli non è solo un dovere ma anche una questione culturale e civile che non può prescindere dal definirci  degni!

Nina