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è quanto dice Joy Ngozi Ezeilo, Relatore speciale delle Nazioni Unite sulla tratta di persone, in particolare donne e bambini, al termine di una visita ufficiale in Italia, ha innalzato il livello di attenzione sullo sfruttamento sessuale di donne e ragazze che nel nostro paese è in crescita ed ha invitato i governatori ad aumentare gli sforzi per combattere queso fenomeno.

Il fenomeno della tratta di persone , in Italia è, purtroppo, è purtroppo in crescita ed i trafficanti sono sempre più audaci “.

L’Italia ha bisogno di riaccendere la sua lotta per porre fine traffico di esseri umani, in particolare allo sfruttamento senza sosta della prostituzione di donne e ragazze straniere

Le misure di lotta contro la tratta di iniziativa del Governo necessitano di monitoraggio e valutazione, bisogna interrompere il meccanismo se si vogliono conseguire  progressi significativi. ”

Ha raccontato la storia di due vittime.

La prima è   ragazza nigeriana di 21 anni, proveniente dalla Nigeria, vittima della tratta e mantenuta in schiavitù per pagare un debito del padre.

Fu salvata a seguito ad un casuale controllo  in Italia dove ora beneficia di assistenza.

I trafficanti hanno continuato a minacciare la sua famiglia in Nigeria dalla sua scomparsa dalla loro influenza .

Il secondo caso che Ezeilo ha ricordato è una donna asiatica vittima di una tratta a scopo lavorativo, costretta a lavorare in una sartoria tutto il giorno ed anche vittima della violenza da parte del suo cosiddetto fidanzato che ha avuto come conseguenza la perdita della vista e della funzione di una mano.

La tratta degli esseri umani, che sia per sfruttamento sessuale o per motivi di lavoro, è una violazione dei diritti fondamentali dell’uomo.

Sono 2.381 gli schiavi in Italia, 9.528 in Europa secondo quanto

emerge dal primo rapporto della commissione europea sul traffico

degli esseri umani.

Il 15% sono bambini, l’80% donne.

Il 62 per cento delle vittime viene catturata dal giro della prostituzione ed il 25% e’ destinato al lavoro senza diritti.

Il sistema di tutela in Italia è fra i migliori in Europa, infatti l’articolo 18 del DL 286/98 permette alle vittime di entrare il sistema di tutela, ottenendo il permesso di soggiorno e di essere artefici nell’annientare la rete criminale.

Purtroppo, il calo del numero dei processi ed i tagli economici rischiano di far crollare questo sistema di tutela e di lasciare lo stato disarmato nella lotta con questo tipo di criminalità.

La spending review  infatti taglia  i fondi destinati alla protezione di circa 5 milioni su un totale destinato di 8 milioni nel 2014.

Ci associamo all’appello al Governo affinchè non venga mai a mancare il sostegno all’umanità più fragile.

Nessuno deve restare indietro in questo cammino.

Anche in tempi di crisi economica per tutto il nostro popolo, per i più egoisti, perche’ la criminalità, se forte, colpirebbe chiunque, anche la nostra gente.

Concludiamo ricordando la comunicazione del Ministero delle Pari opportunità, purtroppo ancora senza ministro:

Numero verde ANTITRATTA 800 290 290

La tratta di persone è una profonda violazione dei diritti umani.

Se conosci una vittima o hai bisogno di aiuto, chiama subito.

Il Numero Verde Antitratta nazionale 800 290 290 è uno degli interventi messi in campo dal Dipartimento per le Pari Opportunità per la protezione sociale delle vittime della tratta. Il progetto consiste in un servizio telefonico gratuito – attivo 24 ore su 24 su tutto il territorio nazionale – in grado di fornire alle vittime, e a coloro che intendono aiutarle, tutte le informazioni sulle possibilità di aiuto e assistenza che la normativa italiana offre per uscire dalla situazione di sfruttamento. Da gennaio 2007 il numero verde fornisce assistenza ed informazioni anche per le vittime di tratta a scopo di sfruttamento lavorativo e non solo per sfruttamento sessuale.

http://www.pariopportunita.gov.it/index.php/numeri-di-pubblica-utilita-sezione/120-numero-verde-antitratta-800-290-290