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No slot

Partiamo da questi dati:

Il mercato attuale dei giochi pubblici in Italia vale  70 miliardi di euro ed è in continua crescita: nel 2012 è aumentato del 14% e l’azienda è ai primi posti in Italia per volume d’affari. 

Le slot machine sono quasi 400mila in Italia.

Con questi numeri si capisce in fretta che qualcuno con le Slot si arricchisce sulle spalle di chi perde.

Perchè alle Slot difficilmente si vince, è più facile che invece si brucino i propri risparmi.

Nella sezione #NoSlot  del portale Vita ci sono parecchie storie di persone che hanno perso tutto per colpa di questo gioco che si trasforma da subito in malattia.

Questo  è il racconto che Adriano fa a Simone Feder :

Mi ha raccontato che i soldi non ci sono, non bastano mai, perché papà Livio ha speso tutto. Il suo papà! Papà e mamma continuano a lavorare e i soldi non bastano mai! Papà esce di casa tutti i giorni, ma mamma dice che rischia di perdere il lavoro perché non si presenta… proprio lui, il suo papà che è sempre così gentile e affettuoso, che è ‘un grande’…

Mi ha raccontato che continua a vedere nei bar le macchinette e non capisce perché, se fanno così male al suo papà, e ad altre persone, sono ancora lì e tanta gente le usa.

Adriano ha necessità di capire e di essere rassicurato. Fatica ad accettare che il papà, il suo idolo, la sua sicurezza, possa essere così vulnerabile.

Quante fatiche si trascina dentro questo bambino? E quanti altri componenti della sua famiglia con lui? E quante altre famiglie come loro?

Possiamo ancora girarci dall’altra parte quando i locali Slot spuntano come funghi  nelle nostre città ?

Possiamo permetterci ancora di bere il caffè in bar che hanno al loro interno le macchinette mangiasoldi?

Non è vero che noi cittadini non possiamo fare nulla.

Noi possiamo tanto.

Prima di tutto iniziamo a non frequentare i bar con le Slot, poi scriviamo ai nostri sindaci chiedendo loro di prendere misure concrete nella lotta contro il gioco d’azzardo.

Tante amministrazioni comunali si stanno muovendo in tal senso.

Si stanno muovendo molto più dello Stato, che dalle tasse sul gioco ci guadagna e questo rappresenta, a nostro parere, un grandissimo conflitto di interessi.

160 Comuni hanno sottoscritto il “Manifesto dei sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo”, promosso da Terre di mezzo e Legautonomie, con cui gli amministratori chiedono di essere messi in condizione di agire a contrasto del fenomeno, allo scopo di limitarne le conseguenze negative sulle comunità che amministrano. 

Per maggiori info in merito all’azione dei Comuni:

http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/2013/05/06/884209-gioco-azzardo-comuni-adesione-manifesto-noslot.shtml

Il nostro plauso a questi comuni, che vanno sostenuti in questa battaglia di civiltà.

E oggi in rete diamo loro una mano a far conoscere il problema , dicendo tutti insieme  #NoSlot !

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