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Questa che pubblichiamo e’ la testimonianza di una nostra amica, Robi.

L’abbiamo incontrata nel web, in questa casa virtuale di scambi di informazioni e di solidarietà.

Il suo racconto e’ un fotogramma di vita reale, di umanità e solidarietà che vanno oltre il lavoro di tutti i giorni, fatto di tempi limitati e di corse per riuscire a far fronte ai pressanti impegni ed incombenze della giornata lavorativa.

Uno sguardo, un sorriso sono capaci di cambiare le storie della vita e quella di Robi ne e’ la testimonianza.

Per questo la ringraziamo sia per il suo racconto che per la disponibilità a permetterci di pubblicare questa bellissima storia di sorellanza

Oggi è stata una giornata speciale.

Di quelle che ti riempiono il cuore di gioia.

La storia di Fatima e’  la storia di una donna marocchina venuta in Italia per curare sua figlia di 4 anni affetta da un tumore maligno all’occhio.

Insieme al marito hanno lasciato quel poco che avevano in Marocco per salvare la loro creatura.

La piccola, nonostante  le cure dolorose cui è sottoposta, e’ sempre sorridente ed affettuosa.

Li ho conosciuti tramite l’associazione “un chicco di senape” in cui fa la volontaria mia cognata.

Fatima e’ rimasta incinta del secondo figlio a i primi di giugno, ma la gravidanza si è subito rivelata difficile, ha avuto più di un ricovero in ospedale e dagli ultimi 2 mesi ancora non ne è  uscita.

Questa donna, che non parlava l’italiano con grande coraggio ha affrontato tante difficoltà , barriere linguistiche e paura.

Angoscia per l’altra figlia che non poteva seguire nelle terapie.

….abbiamo fatto amicizia comunicando con gli occhi ma soprattutto con il cuore.

Oggi arrivata finalmente alla 37* settimana, ho accompagnato Fatima in questo bellissimo viaggio di nascita.

In poco tempo ha partorito un bellissimo bimbo di circa 3,600 kg che ha urlato al mondo la sua voglia di vivere con voce da tenore.

Dopo il parto Fatima con le lacrime agli occhi mi ha guardata, e mi ha detto ” Robi tu sorella mia!”

Ecco così mi sono sentita.

Sorella sua.

Niente lingua sconosciuta, nessuna razza differente, ma solamente due donne che si sono capite e rispettate nelle loro diversità.

Grazie Fatima, sorella mia!!!

Questo è quello che è successo nel mio reparto  a testimonianza che la sanità è fatta di fondi economici limitati, di politica ma soprattutto è fatto di umanità, di storie vere e di persone che con la loro dedizione e con amore riescono non solo a curare ma anche a scaldare il cuore!

Questa giornata speciale la dedico a voi amici miei compagni di vita virtuale ma dai sentimenti reali.

un bacio

robi

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