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Sangue, morti, profughi disperati e città distrutte: case, ospedali, scuole e biblioteche, luoghi di culto e musei.

La storia e la vita evaporano sotto le bombe.

Numerose sono le fonti di informazione, spesso contrastanti perche’ purtroppo non c’e’ chiarezza.

Di reale c’e’ la sofferenza delle persone con le quali solidarizziamo ed alle quali vorremmo far sentire la nostra vicinanza, anche se non e’ semplice. Per questo aderiamo all’iniziativa del blogginday del giorno 11 novembre, per chiedere che la pace venga raggiunta con missioni di pace vere. per non rivedere altre stragi ed altri drammi

Questo e’ l’evento: https://www.facebook.com/events/290253324420204/290286891083514/?notif_t=plan_mall_activity

Pubblichiamo l’articolo di Sabrina Ancarola che, insieme ad articolo21 ha proposto questa giornata, di riflessione e di solidarieà col popolo siriano

Questo l’articolo di Sabrina Ancarola

Durante l’inverno del 2011 numerose proteste nei paesi Medio Orientali e nord africani hanno dato vita a quella che i media occidentali hanno prontamente denominato la Primavera Araba.

In Siria il conflitto è iniziato il 15 marzo 2011 con dimostrazioni pubbliche che sono presto degenerate in una guerra civile. Ogni giorno che passa è segnato dal sangue, si parla di 36.000 morti in 19 mesi, 165 sono le vittime al giorno dal 1° agosto di quest’anno.

Questa guerra è forse scomoda da raccontare, molte organizzazioni fra cui La Scuola di Pace c’invitano a “rompere il muro del silenzio”, possiamo raccogliere questo invito e sostenere concretamente la Missione gioia e colore per i bambini siriani, possiamo divulgare le immagini di questa sconfitta per l’umanità come quelle che Fabio Bucciarelli e Elio Colavolpe raccolgono, informarci e condividere le notizie dei reporter che con coraggio documentano quel che accade  per mostrare a tutti noi gli orrori di questa guerra e una popolazione che piange,vive, resiste, muore.

Riconosciamo di non avere nessuna influenza nei riguardi dei governi e dei grandi interessi economici che ci sono dietro questo conflitto ma riteniamo doveroso il mandare un segnale di solidarietà alla popolazione siriana.

Don Milani negli anni 50-60 aveva insegnato ai bambini della sua scuola di Barbiana il motto: “I care” (m’importa) affinché imparassero ad avere cura degli altri, oggi, insieme alle Donne Viola, Articolo 21 e  Stefania Spanò vogliamo coinvolgere la rete allo scopo di poter dare un messaggio di umana solidarietà  alla popolazione Siriana, per questa ragione v’invitiamo a parlare della Siria, a postare immagini, a sostenere e divulgare le varie iniziative che possiamo trovare in rete,  in occasione del blogging day del prossimo 11 Novembre “Siria I Care” e per i giorni successivi.

Parliamo della  Siria con i mezzi che abbiamo a disposizione condividendo nei social network articoli, foto e riflessioni, usando su twitter l’hastag #SiriaICare, fermiamoci un attimo a pensare agli altri, we care.

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