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Ieri quando è apparso in twitter il messaggio del Corriere della Sera che rimandava a questa gallery con ben in evidenza le gambe delle Hollandette (così le chiamano loro…) abbiamo pensato si trattasse di un errore.

Ma stamattina aprendo il pc ci siamo rese conto che di svista o scherzo non si trattava.

Ne parla Giorgia Vezzoli qui.

Ne parla Lola qui.

E non possiamo che condividere ogni loro parola.

Giornali che hanno combattuto un certo tipo di Berlusconismo che si ritrovano ad avere nelle loro home page delle Gallery stile Chi.

Una gara a chi ha il seno più in mostra, il lato b più bello, a chi è più affascinante.

Giornali che attaccavano lo stile Berlusconiano, che hanno supportato la discesa in piazza delle donne 2 anni fa e che dal giorno dopo hanno continuato a comportarsi come prima.

Ogni tanto spunta qualche raccolta firme, un sussulto di indignazione ma alla fine le scelte editoriali vanno tutte in senso contrario a quello per cui le donne ogni giorno lottano.

La sensazione è che conti di più una tetta di fuori di un aggiornamento su quanto magari accade all’ estero (di cui certa stampa ci tiene spesso all’oscuro).

Fare una gallery poi con la foto delle ministre francesi focalizzando l’ attenzione sulle loro gambe e sulle loro minigonne ci fa capire veramente la decadenza voyeuristica in cui sta cadendo certa stampa.

Una stampa che guarda dal buco della serratura, che considera le donne prima per la loro bellezza che per le loro capacità.

Una stampa da cui ci dissociamo, senza fare più sconti a nessuno.

Il Berlusconismo è finito.

Il cattivo gusto invece sopravvive grazie a chi fino all’altro ieri lo condannava.

Ps: cercando il link della gallery da inserire qui in google è apparsa una lista intera di Gallery del Corriere sulle gambe.

Da quelle di Pippa a quelle di Michelle Obama.

Non c’ è che dire, un’ abitudine ben radicata.