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Feminas de Sardigna ha recentemente organizzato un incontro presso il palazzo viceregio di Cagliari per parlare dei problemi e delle informazioni che si hanno attualmente a disposizione,  per quanto riguarda il sequestro di Rossella Urru.

L’incontro e’ stato organizzato per tessere una rete fra le donne dell’isola finalizzata allo scambio di informazioni su iniziative intraprese o da attuare per mantenere sempre accesa l’attenzione sulla incresciosa vicenda del sequestro di Rossella Urru e dei due cooperanti spagnoli.

All’evento hanno preso parte giornaliste e donne delle istituzioni che hanno fornito importanti informazioni sul ruolo delle nostre istituzioni, centrale e regionale, nell’opera di mediazione coi vari governi coinvolti nelle trattative per il rilascio dei tre cooperanti.

Grazie agli interventi oggi sappiamo che Rossella sta bene ma che la sua situazione di prigionia e’ una polveriera dove si incrociano interessi paurosi di traffico di armi e di droga.

Si trova in un territorio desertico quasi inaccessibile, crocevia di interessi contrastanti fra governi e movimenti, dove ovviamente assume rilevante importanza l’intreccio delle funzione di mediazione di soggetti diversi. I sequestratori mirano ad un riscatto per acquistare armi dato che mirano all’indipendenza. Il governo algerino, che conosce il territorio desertico a palmi, non e’ favorevole alla mediazione con riscatto visto che sarebbe il destinatario di una insurrezione armata del fronte del Polisario armato. In aggiunta il governo francese, spinto da mire neocolonialiste, e’ fortemente interessato alla liberazione forzata dei ragazzi sequestrati, mettendo così a rischio la loro incolumità.

Si e’ sottolineata l’importanza della interazione della rete delle donne del bacino mediterraneo e soprattutto delle donne africane che rappresentano il futuro del bacino.

Claudia Zuncheddu, grazie alla sua esperienza di cooperazione col popolo Tuareg, ha stabilito contatti le loro donne riuscendo così a conoscere lo stato di salute di Rossella e la zona desertica in cui si trova. Queste donne sanno quanto sia importante per tutti noi che Rossella venga liberata quanto prima e stanno creando un cuneo di sensibilizzazione tramite il passaparola di radio deserto.

Abbiamo filmato gli interventi di questa serata che pubblichiamo perchè le informazioni non si disperdano nelle parole dette ma raggiungano quante piu’ persone possibile.

Per fare rete

DonneViola

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