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Caro nonno,
mi raccontavi sempre gli episodi che ti capitavano durante la tua lunga carriera di maresciallo dei carabinieri.
Svolgevi il servizio per lo più in piccoli paesi, comunità lontane dalle grandi città, episodi talvolta curiosi, talvolta tristi, altri tragici, ma una cosa li accomunava tutti, l’umanità ed il rispetto per l’altro.
Se tu fossi ancora qui non ti piacerebbe vedere cos’è diventato il nostro Paese, un Paese scontento, preoccupato, dove manca il rispetto per il nostro vicino, un Paese dove alcuni ministri del Governo fomentano l’odio verso il “diverso”, verso lo straniero e quest’odio poi fa sì che a “qualcuno” gli salti in mente di armarsi ed andare per le strade di una città ed uccidere….così…come se nulla fosse.
Se tu nonno fossi qui non ti piacerebbe vedere che molti anziani per “racimolare” il loro pasto devono recarsi al ristorante della Caritas e chi invece si vergogna, per mangiare rovista nelle cassette che i mercati mettono fuori alla chiusura.
Non ti piacerebbe vedere episodi come questo : “CUNEO – “La pensione non mi basta a mantenere la famiglia, ho fame“. Questa la giustificazione di un pensionato di 85 anni che oggi a Cuneo ha tentato senza successo due rapine ai danni di altrettanti uffici postali. I carabinieri, una volta portato in caserma, gli hanno offerto la colazione alla mensa della caserma.
L’uomo, P.G. classe 27, si è presentato nell’ufficio postale di frazione Spinetta con una pistola giocattolo e, di fronte ai clienti spaventati, ha ordinato all’impiegata, in modo assai concitato, di consegnargli il denaro che aveva in cassa.
La donna però lo ha riconosciuto perchè – ha detto – in passato lo aveva già visto chiedere l’elemosina nei paraggi; ha preso tempo e ha chiamato con il telefonino le forze dell’ordine.
Il pensionato, dunque, ha desistito e, in bicicletta, ha raggiunto le Poste centrali.
Anche qui ha ripetuto la scena, ma l’impiegata, forse poco convinta dall’età avanzata e dall’aspetto dimesso dell’aspirante rapinatore, ha temporeggiato.
L’uomo si è convinto che non sarebbe riuscito ad avere il denaro e si è allontanato, ma i carabinieri lo hanno individuato nel giro di pochi minuti.
Non sei più qui, ma noi sì, io sì ci sono, e non mi piace vedere mio padre, vecchietto di 84 anni, piangere perchè preoccupato di veder svaniti i suoi pochi risparmi, i soldi per i funerali, come lui ripete sempre, preoccupato perchè lui è stanco, vorrebbe essere sereno, dopo una vita di sacrifici; vorrebbe che i suoi figli, i suoi nipoti fossero “sistemati”, con un lavoro, una casetta; vorrebbe poter dare loro le “strenne”.
Invece…
Ecco,vorrei che il Nonno che è il nostro Presidente della Repubblica, vedesse questa Italia, la vera Italia, non quella edulcorata per l’occasione delle sue visite.
Caro Nonno Giuseppe, questa è la storia che oggi ti racconto, ti confesso nonno che le tue erano molto più belle, ma soprattutto erano Umane!
Carla Concas
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