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e sopratutto in bocca a lupo!

Ne ha veramente bisogno.

Lei è al centro della nostra attenzione, si appunti questo nostro monito!

Non lo perda di vista,  mai,  perchè se abbiamo costantemente impiegato le nostre energie per dimostrare il fallimento del governo di B., oggi più che mai dobbiamo convincere chi ci circonda,  che avevamo ragione.

Noi frequentiamo le piazze,  giriamo in rete,  siamo esploratrici del Web,  valutiamo e prendiamo in considerazione  tutte le fonti di informazione e siamo già all’opera per sapere tutto  su di Lei, sebbene già sollevate dal faticoso lavoro di scrematura del gossip becero e indecente al quale il recentissimo passato ci aveva, ahimè, abituato.

Noi siamo donne,  cittadine semplici, qualunque e a volte qualunquiste,  ma risvegliate nella coscienza civile.

Siamo sveglissime,  iperattive del passaparola e sappiamo ironizzare con intelligenza anche quando ci passiamo la conoscenza.  Non abbiamo paura di comunicare e troviamo sempre qualcuna che ne sa una più noi.

Noi siamo il domino innescato del “Convincine un’altra“.  Ne tenga conto Professore, la preghiamo sentitamente di non sottovalutarci.

Per oggi,  ma solo per oggi,  le riconosciamo di averci  sorpreso con  la nomina  a Ministro dell’Interno, della Giustizia e del Lavoro e delle Pari Opportunità  di  tre Donne.

Un riscatto del prestigio delle donne italiane.

Da domani avremo di che occuparci di loro però, siamo fatte così.  Le donne le controlliamo più degli uomini, è una prerogativa femminile della quale non possiamo fare a meno.

Solidali e guardinghe!

Abituate alle soubrette oggi ci sembra di vivere un sogno. Disgustate dallo sgambettio impudente e dall’arrognza dell’incompetenza,  ci trova quasi impreparate al sentimento di orgogliosa e dignitosa soddisfazione.

Vibrante soddisfazione,  direbbe  il Presidente della Repubblica,  al quale dobbiamo la riconoscenza di avere intercettato il termometro popolare che l’ora del cambiamento è arrivata.

E ci consenta Professore, c’è un’altro apprezzamento che vogliamo parteciparLe.

Lei ha eliminato la parola Federalismo  dall’elenco dei  Ministeri sostituendola con  “Coesione“;  è tutta un’altra storia, un’altra visione della nazione e della capacità dei cittadini di contribuire alla “Resurrezione“, come l’ha chiamata Roberto Benigni nello straordinario intervento della scorsa settimana al Parlamento Europeo.

Per ora è tutto, Professore, ci troverà qui attente e vigili nell’interesse nostro e sopratutto dei nostri figli.

In bocca a lupo a Lei e alle sue Signore Ministro.

Pipolev Depauer.

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