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Attingo letteralmente da WIKIPEDIA:

“I cosiddetti ignavi sono una categoria di peccatori incontrati da Dante Alighieri nell’Antinferno, durante la narrazione del suo ipotetico viaggio nel regno dell’oltretomba.

Essi sono aspramente descritti nel Canto III dell’Inferno.

Questi dannati sono coloro che durante la loro vita non agirono mai né nel bene né nel male,  senza mai osare avere una idea propria,  ma limitandosi ad adeguarsi sempre.  Tra essi sono inseriti anche gli Angeli che non si schierarono nella battaglia che Satana perse contro Dio.

Dante li inserisce qui perché li giudica indegni di meritare sia le gioie del Paradiso, sia le pene dell’Inferno,  a causa proprio del loro non essersi schierati né a favore del bene, né a favore del male.

Sono costretti a girare nudi per l’eternità attorno a una insegna – non descritta,  forse di una vana bandiera – punti da vespe e mosconi.

Il loro sangue, unito alle loro lacrime,  si mescola al fango dell’Inferno,  come se questi dannati fossero dei cadaveri, morti viventi sepolti vivi,  col corpo straziato dai vermi.”

Ieri l’Assemblea generale dell’Unesco ha approvato l’adesione a pieno titolo della Palestina nell’organizzazione.

Di fatto  per la Palestina non cambia niente ma,  è un simbolo forte e inequivocabile di un modo nuovo di guardare a quella popolazione straziata e sofferente di cui poco si sa o si vuol sapere,  si parla o si vuol parlare.

Alcuni stati hanno votato contro, c’era da aspettarselo.  Alcuni immediatamente hanno annunciato che non finanzieranno più le attività

dell’Unesco (quelli ricchi, bello sforzo!!!). E L’Italia?

L’italia si è astenuta.

Francamente i motivi non mi interessano. Io sento solo che non è più possibile consentire,  a chi ci rappresenta,  di adottare questa posizione da morti, da codardi, da IGNAVI!

L’Italia che non disturba Gheddafi è morta!

L’Italia che partecipa alle missioni di pace consapevole che su tratta di guerra è morta!

l’Italia che si astiene dal voto in parlamento è morta!

L’Italia che non denuncia,  che nel rapporto internazionale sul traffico di persone si parla del nostro (?) Presidente del Consiglio e la sua vicenda di  prostituzione minorile,  è morta!

L’Italia che sostiene il licenziamento facile ignorando consapevolmente che la questione riguarda sopratutto “Persone” e non semplicemente “lavoratori”, è morta!

Non sarà forse per questo che Dante li definisce con disprezzo  “CHE MAI NON FUR VIVI”?

Che non s’illudano questi ignavi da quattro soldi che ci rappresentano (?):

noi siamo consapevolmente, inequivocabilmente,  pacificamente, partigianamente schierati  con i vivi! E lo siamo da un bel po’!!!

Pipolev Depauer

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