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Signor Presidente Del Consiglio
sentirla parlare oggi con tanti enfasi di aggressione mi ha fatto parecchio sorridere.
A dir la verità sorrido pure ora ripensandoci.
Ha scandito così bene la parola aggressione da darmi conferma che riesce a farla così sua perchè la attua da 20 anni nei nostri confronti.
La prima aggressione l’ ha perpetrata nei confronti del popolo.
Ha aggredito il popolo attraverso le sue televisioni, cercando di omologarlo a dei modelli predefiniti e poco pensanti.
Le è andata bene per parecchi anni prima che sullo scenario si affacciasse l’web, questa rete immensa che permette , mentre ci si districa tra le sue maglie , di formarsi un pensiero proprio e indipendente.
Alle altre aggressioni non riesco nemmeno a dare un ordine logico.
Mi sovviene alla mente subito l’ aggressione che quotidianamente vedo nei confronti delle donne.
Vedere la sua igienista dentale nel consiglio della regione in cui vivo mi fa sentire aggredita.
Aggredita rispetto ai valori che mi sono stati tramandati dalla mia famiglia,valori che si esplicano nello studiare e lavorare duramente per ottenere qualcosa.
Mentre la mia vita come quella di altre donne si è svolta percorrendo questa strada, che combacia tra l’ altro  anche con un percorso di crescita personale, con i soldi che ogni mese ci vengono prelevati dalla busta paga paghiamo lautamente una donna che non sappiamo per quali meriti sia finita in una posizione di tale rilievo.
La sua igienista dentale è solo un esempio della messa in atto di questa pratica che in questi anni ha tolto possibilità a donne meritevoli; donne meritevoli che non vogliono scendere a compromessi e che saranno in un futuro prossimo il motore del cambiamento.
Non parliamo poi dell’ aggressione alla Costituzione.
Quante volte si è tentato di stralciarne gli articoli.Quante volte rileggo articolo per articolo e mi rendo conto di quanto poco venga rispettata.
Mi sento aggredita ogni volta che si parla di Legge Bavaglio.
Il mio diritto a sapere e a conoscere per lei diviene meno importante del preservare le sue situazioni personali.
Non dovrebbe temere nulla, nemmeno un’ intercettazione.
Dovrebbe solo imparare a comportarsi come si deve e come conviene ad ogni capo di governo che si rispetti.
Trovo che sia giusto sapere che lei reputa questo paese un paese di merda,trovo sbagliato che lei sia ancora lì a governarlo.
Bastava non dirlo,non sarebbe nemmeno sorto il problema della diffusione dell’ intercettazione.
Mi sento aggredita da lei ogni qualvolta che persone che la pensano diversamente finiscono nella lista dei comunisti.
Io non mi sento comunista ma ogni volta che dà questo epiteto ai magistrati, ai giornalisti, ai politici che semplicemente fanno il loro mestiere , inseguendo la verità , sinceramente mi viene voglia di cantare a squarcia gola Bandiera Rossa.
Mi sento aggredita ogni qualvolta i giornalisti esteri dipingono il nostro paese come una barzelletta raccontata da lei.
Mi sento aggredita quando alla camera non ci sono i voti ma alla fine si riesce , con un semplice click, a riempire il carrello.
Mi sento aggredita ogni qualvolta si fanno passare le persone che manifestano pacificamente come dei terroristi.
Signor Presidente sorrido, amaramente ma sorrido.
Mai mi verrebbe in mente di aggredirla, ma di sicuro mi aggrego.
Mi aggrego a persone con un ‘ anima sana che vogliono semplicemente tornare a vivere in un paese normale.
Lei ci faccia un favore. Aggredisca per una volta la sua coscienza e se vuole rimanere incollato alla poltrona eviti almeno di parlare.
Il popolo non è formato al 99% di persone del livello di Scilipoti, quelle  persone che oggi la applaudivano al congresso dei Responsabili.
Il popolo è formato per la maggior parte di persone pensanti che vogliono aggredire in maniera pacifica un sistema che ci sta togliendo le speranze.
Lei continui a sentirsi aggredito,noi continueremo ad aggregarci.
Prima o poi la spunteremo.
Una cittadina indignata
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