Ho 36 anni, non sono sposata, non ho figli.
Apriti cielo!


Ma non hai proprio nessuno?”

Ma non è ora di farsi una famiglia?”

Ho io una persona da presentarti

Cosa aspetti a fare figli, ormai hai poco tempo

Ma cosa farai quando sarai vecchia?”

Queste sono solo una piccola selezione delle domande che una donna single nel mezzo del cammin della sua vita si trova ad affrontare.
E non importa se tenti di spiegare che in questi 36 anni non è che sei stata a fare la maglia aspettando l’arrivo di Ulisse.
Che hai avuto relazioni che sono iniziate e pure terminate, che forse per te non è arrivata ancora la persona giusta, che non soffri di solitudine e quindi non trovi la necessità di colmarla scendendo a compromessi, che magari stai pure vivendo una relazione ma semplicemente non hai voglia di parlarne.
Impossibile spiegare.

Perchè mentre tu inizi a tirare fuori le prime quattro parole la persona che hai davanti inizia a scuotere la testa in segno di compassione e tu pian piano cominci a trasformarti nell’alieno del 2011.
Un alieno che arriva da un pianeta dove contano ancora i sentimenti, che non ha bisogno di avere una persona accanto per sentirsi realizzata, che per riempire gli spazi al massimo appende quadri alle pareti ma che non rincorre qualcosa che stenta ad arrivare.

Un alieno che non crede che tutto si debba realizzare per forza nei tempi imposti dalla società, che non sente il ticchettio delle lancette dell’orologio biologico, che crede ancora che un figlio non sia un capriccio ma la realizzazione di un atto di amore.
E quando il movimento oscillatorio del capo dell’inquisitore termina sulla frase: ”Non ti offendere, lo dico per te” dentro di te preghi con tutte le tue forze che arrivi presto il giorno in cui si possa atterrare su Marte.

Marta

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