Gentile sig.Alessandro Milan
Ho sentito stamane con grande piacere la sua intervista radiofonica al Ministro Brunetta.La seguo come giornalista ma stavolta sono addirittura ammirato e sento l’urgenza di scriverLe approfittando di un momento di tranquillità.
Mi sento arricchito nell’informazione e noto il Suo coraggio di andare controcorrente. Non mi stupisce che altre testate anche più seguite o ascoltate dei cosidetti media liberi, per non parlare di tutta quella roba anonima che circola in rete senza alcun controllo, non abbiano nemmeno tentato di ristabilire un minimo di equilibrio in questa assurda questione. Tutti lì impegnati a dipingere questo nostro grande economista come un arrogante quando è vero il contrario, ad approfittare per fare battute volgari sulla Sua statura ridicolizzandone la voce e i comportamenti, per invidia e gusto masochistico del patrio dileggio. A vedere solamente i filmati, e palesemente ritoccati secondo me, che tanti fannulloni fanno girare, uno potrebbe anche non capire che il ministro è stato in realtà oggetto di un attacco squadrista in piena regola con cartelli volgari e preparati in anticipo (ricordano i manganelli e l’olio di ricino, non trova anche Lei?). Si vestono da agnelli e sono in verità dei lupi. Non mi stupirei di scoprire che ci godano anche nel rimanere precari proprio per usare questa triste arma politica… sempre pronti a tirar monetine sul politico e a insultare anche tentando con la violenza di farsi investire dalle macchine blu.

La ringrazio a nome di tanti per la grande lezione di dignità e umiltà che ci ha fornito! Non è da tutti e Lei è stato bravo a tenere fermo e aperto il microfono senza minimamente interagire, lasciando che la verità prendesse voce direttamente senza filtri e arrivasse fino A NOI! Sono proprio contento che lo Stato finanzi delle testate così autorevoli perchè si possa tutti crescere un poco nella cultura e nel rispetto della verità.
Io, per esempio, non ne sarei mai stato capace

Stefano de Anseris

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