di Orietta Liberati

Una settimana fa’ o giu’ di li’ sono tornata all’Aquila con i miei ragazzi..avevamo fatto l’ultima passeggiata per il corso una ventina di giorni prima di quella tremenda notte di due e’ piu’ anni fa’! Avevo sempre evitato di portarli, per non rattristarli e per non far vedere

loro come , anche con gente che si muove per la strade, una citta’ possa… lentamente spegnersi! Loro attenti  e quasi in religioso   silenzio, ascoltavano le notizie date dai telegiornali e con difficolta’ cercavo di spiegare che le cose non erano poi  molto rispondenti al vero….fin quando il 1° maggio, approfittando di una stupenda di sole, li ho messi in macchina e li ho portati a vedere quello che la tv diceva..durante il tragitto in macchina percepivo la loro curiosita’ ed erano molti loquaci! Arrivati ,dopo aver preso un gelato alla Villa,  ci siamo incamminati verso via XX settembre….dinanzi alla Casa dello studente i due piu’ grandi sono rimasti impietriti dinanzi ai volti di quei ragazzi che con le loro foto sembrano ancora oggi vegliare il ricordo allegro e spensierato dei tempi passati…da li’ verso il quartiere Campo di Fossa…..le case sventrate, le vie deserte, mazzi di fiori su un albero dinanzi ad un palazzo che non c’e’ piu’, cani e gatti che si aggiravano in cerca delle ciotole messe dalla protezione animali…uno dei quartieri piu’ polati deserto…..i ragazzi ancora zitti mentre il piccolo di dieci anni, come un cane da tartufo ,andava cuoriosando a destra e a manca e saltellava tra qualche pietra dimenticata….io, al loro fianco,  rivedevo per la centesima volta quegli scenari di distruzione e abbandono…..da li’ verso il Corso…i loro visi si rinfrancarono un po’ nel vedere la gente passeggiare ma s’incupirono di nuovo quando si resero conto che i negozi, anche se giorno festivo, erano e sarebbero rimasti chiusi per sempre o, almeno , per lunghi anni….dal Corso verso la chiesa Santa Maria di Paganica e il centro storico…o meglio verso quello che era il centro storico…..tra i ragazzi ancora silenzio….ancora curiosita’ nel piccolo ….camminando  per circa due ore per quelle strade, una volta piene di gente , di mille rumori e profumi, abbiamo respirato un acre odore di muffa e abbandono…..loro taciti in quel camminare stavano vivendo per la prima volta il lutto di una citta’ che hanno sempre amato e che ora , anche come “turisti” non aveva piu’ punti di riferimento!…..non una domanda, non un perche’ durante il cammino…..ed io ascoltavo, come ogni madre farebbe, il loro silenzio fatto di tristezza!……mentre la “gita” si avvia al termine e noi alla macchina il piccolo girandosi di scatto mi disse…” sai mamma quella citta’ sepolta da quel vulcano un po’ di anni fa’??? L’aquila e’ come lei…poi vedi?, ci sono anche i turisti con la macchina fotografica anche se i Giapponesi sono pochi!”….e lui non aveva visto un cartello su un portone nel quartiere di San pietro con la scritta “POMPEI CENTRO”.

Non ho saputo rispondere!

Fonte:http://www.popoloviola.org/?p=926#comment-98

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