Ci sono parole che negli ultimi tempi , grazie ad un governo che assume sempre piu’ le sfumature di un regime dittatoriale ” simil ventennio ” , si ripetono e ricorrono ogni giorno ….liberta’, democrazia, difesa della costituzione e non da ultima resistenza…..e si pensa a queste parole le si associa sempre ad azioni maschili, a fucili, a lotte …sulle montagne….senza alcun dubbio ,gli uomini che hanno dato vita al movimento di resistenza partigiana sono stati i padri della democrazia e di un popolo libero, ma come ogni famiglia non c’e’ opera paterna che non si accompagni all’azione di una madre…….questo ho pensato dopo aver riletto uno di quei libri che ogni tanto si sente il bisogno di rispolverare; un libro piccolo e molto scorrevole…Il sentiero dei nidi di ragno”…ho pensato ai corsi e ricorsi storici …ho pensto alle nostre nonne sui monti con i loro uomini ed ho rivisto noi donne di oggi, forti, fiere , coraggiose….ho pensato a noi partigiane del terzo millennio che non andiamo piu’ sui monti , che non facciamo steffette, che non imbracciamo i fucili o portiamo il fazzoletto sul capo per raccogliere capigliature folte e stravolte dalle lunghe pedalate….noi partigiane del terzo millennio vestiamo in modo distinto , portiamo i tacchi, coloriamo i nostri visi per farli risaltare nel grigio degli uffici ma in comune con le nostre nonne abbiamo lo stesso coraggio e l’identica forza morale….ed e’ per questo che ci ritroviamo a combattere di nuovo per affermare valori sacri come la liberta’, la democrazia, la pace e questa volta con o senza i nostri uomini ! Le nostre nonne si sono fatte in passato carico di decidere di volta in volta il ruolo e le strategie da seguire per raggiungere la vittoria finale…hanno alternato le armi, usate contro gli esrciti della dittatura, alla pietas di madri quando portavano in salvo soldati che consideravano loro figli! Noi ci ritroviamo oggi a dover stringere, a rafforzare il nodo ideale che lega quel drammatico ma anche straordinario momento storico del nostro Paese al presente: capirne l’importanza e la portata nell’era della globalizzazione, ma soprattutto cogliere le sfide che la democrazia, l’uguaglianza, la libertà, frutto di quella lotta civile, hanno di fronte in questa nuova era non solo dell’agire politico ma anche del vivere quotidiano. Cosi’ diventiamo partigiane nel difendere la nostra quotidianita’ e i nostri figli da una societa’ priva di ogni morale , da una morte culturale che equivale alla morte civile, da una vita soggetta a sporchi giochi mafiosi che dilagano ormai sotto le mentite spoglie di una larvata legalita’; ci troviamo a difendere il nostro posto lavoro ogni qualvolta siamo rese oggetto di atti discriminanti od offensivi; a difendere con il nostro volontariato le fasce sociali piu’ deboli e le minoranze etniche presenti nel nostro paese cosi come sancisce la nostra Carta Costituzionale attaccata e vilipesa da un Governo che non vuol saperne di regole e rispetto; a difendere nelle piazze l’onore di ogni donna intesa come essere pensante e non come corpo da adoperare per correre veloce nel mondo degli affari; a difendere al fianco dei nostri uomini il loro posto di lavoro ucciso da politiche economiche che vedono solo l’arricchimento di pochi singoli; a difendere la scelta di essere madre consapevole piuttosto che vittima di stereotipi e false credenze; a difendere il diritto di ogni essere umano a scegliere per una morte che restituisca ad ogni uomo la dignita’ che la malattia uccide! Tante battaglie portate avanti senza armi ma con una ricetta fatta da tre semplici ingredienti…parole, azioni e dignita’! In questi anni e’ apparso ed oggi e’ ancora piu evidente che chi ha definito le donne il “sesso debole” non ne ha colto la vera essenza e soprattutto non ha saputo leggere tra le righe di una mente dalle mille sfaccettature! Non ho mai pensato che la donna fosse biologicamente e quindi per natura un “essere buono ” ne per questo alla continua ricerca di un mondo governato dalla pace! Le donne amano la pace perche’ e’ giusto che ci sia un ‘umanita’ senza piu’ rabbia, serena , nella quale nessuno debba essere per forza cattivo! E’ questo il filo conduttore che ci lega alle nostre nonne….ecco perche’ nonostante tutto siamo giustamente e consapelvomente Partigiane del terzo Millennio!

Orietta Liberati

Fonte: www.popoloviola.org

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