Sara’ forse perche’ qualcuno non ci ha ancora pensato, ma il sole proprio non possono venderlo, il sole e’ di tutti cosi’ come sono di tutti le piazze.

Tanti ormai sentono il bisogno di grandi piazze piene di sole, di luce, di gente, di colori e di solidarieta’, perche’ convinti che la guerra non e’ mai una bel racconto e che, dove esistono popoli che patiscono miserie, fame e sfruttamento e’ perche’ vengono privati delle loro risorse da economie dittatoriali. Si avverte quasi impellente la speranza di una societa’ piu’ giusta e solidale che non parli con il linguaggio delle bombe, dei soprusi e delle discriminazioni; parole che fanno paura ma che non vengono colte ed interpretate dalle politiche dei potenti, prime artefici di un disastro sociale planetario.

Come raggi di sole che illuminano un nuovo spirito di coscienza sociale, nascono numerose associazioni volontarie e senza fini di lucro, volute e sostenute da cittadini attivi e responsabili, consapevoli e solidali che con lo spirito della democrazia partecipata propongono e promuovono nuovi modelli di vita dignitosa e libera da sfruttamento, di rispetto per l’ambiente e per ogni vivente. Piccoli e grandi raggi variopinti illuminano i colori della speranza ed iniziano a rimuovere la coltre di grigiore delle tristezze e della brutalità.

“Volunteer! Make a difference ………….. e lasciamo un seme!”

E’ lo slogan di un progetto promosso dalle numerose associazioni di volontariato che in giorni stabiliti, propongono incontri in diverse piazze della Sardegna, dove viene lasciata una pietra, un “seme di pietra”, opera dello scultore Pinuccio Sciola . Si semina il simbolo dell’armonia per ridare alle piazze l’antico significato di luogo di incontro, di dialogo, di impegno e di testimonianza.

Domenica scorsa a Cagliari la piazza San Cosimo ospitava, come ogni prima domenica del mese, l’iniziativa “Incontriamoci” promossa e organizzata dal Comitato I Marzo alla quale hanno partecipato Amnesty International, Save the Children Every One, Emergency, Mani Tese, Lega antivivisezione e numerose altre associazioni, assieme a movimenti di cittadinanza attivi ed attenti alla salvaguardia del bene comune e dell’ambiente.

Decine di banchetti circondavano una piazza soleggiata e piena di colori che comunicavano il vero spirito della solidarieta’ non piu’ filantropico o triste ma uno sguardo fiducioso verso un futuro giusto e dignitoso per tutti.

Ogni banchetto e’ un racconto a colori, ma anche una riflessione che trae spunto da tutto il materiale proposto; frequentemente il visitatore partecipa attivamente firmando petizioni o collaborando alla diffusione di campagne contro ingiustizie, miseria, sofferenze e guerre.

Dietro ogni banchetto persone che vogliono rompere il silenzio omertoso della disuguaglianza e della precarieta’ della vita; lo fanno con i loro racconti, ma anche con sguardi e sorrisi che catturano perche’ non vogliono tacere.

Nella piazza tanti bambini impegnati con giochi semplici e manuali, di stimolo alla fantasia ed alla socializzazione; in un palco improvvisato attori volontari leggono di migranti e perseguitati a chi e’ proprio lì per ascoltarli; una scuola di arti marziali fa lezione fra la gente tra adulti che rimangono affascinati e bambini che cercano di imitarli.

Si respira l’aria di una armonia quasi magica che nasce dalla consapevolezza di un senso di responsabilita’ da parte di ciascuno per la costruzione di un mondo migliore e piu’ sobrio per tutti, in qualunque angolo di questa terra, progettando un futuro.

Si lascia un seme in queste piazze dove il sole non puo’ tramontare perche’ per tanti la luce dell’anima non e’ in vendita.

 

 

Rosi Mascia

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