Belle, curate e leggiadre nelle movenze le manager che ogni giorno si recavano in ufficio! Belle, sempre di fretta, concrete, le casalinghe che ogni mattina popolavano il mercato della citta’…diverse ma ugualmente belle le donne aquilane! Forza, determinazione , coraggio, le qualita’che le accomunano e le hanno accomunate in questi due anni! A loro l’oneroso compito di ricucire pazientemente le vite di decine di persone…, di riordinare e ricomporre con fatica i pezzi della loro vita, di far vedere che il pianto per i loro figli andati e’ fatto di silenziosa dignita’, di abbracciare il dolore dei loro uomini senza piu’ casa e senza lavoro;di coinvolgerli in mille iniziative, strappandoli ad un senso di inutilita’ che fa morire dentro , di combattere per riaffermare, dopo il caos iniziale , il concetto di dignita’ della persona senza mai chinare il capo!
Le donne aquilane hanno resistito e nel tempo si sono rese fautrici dei movimenti cittadini per la ricostruzione! Hanno fatto sentire forte la loro voce, hanno contattato istituzioni, giornalisti, artisti ed istituzioni per far conoscere una realta’ diversa da quella che i media proponevano tutti i giorni. La loro era una voce di realta’ e concretezza che appariva stonata nel coro dei miracoli e delle meraviglie. Anche nel dolore piu’ profondo hanno sfidato l’emergenza di stato o lo stato di emergenza che teneva in abbandono la loro citta’, che rappresentava la loro speranza e si sono inventate le carriole per compier un atto di sempre, la pulizia della citta’ come prima facevano per la loro casa. Con un gesto semplice e tipicamente femminile hanno un’altra volta focalizzato su di se tutti gli sguardi ponendo interrogativi seri a chi pensava di poter scampare ad un giudizio severo per cio’ che non era stato fatto e per le promesse non mantenute! Ma loro hanno lottato con l’obbiettivo di riportare le loro famiglie e la loro comunita’ a quella vita quotidiana che i cosidetti benefattori della citta’ avevanoignorato: la loro casa, le passeggiate nel centro della citta’ e nei parchi, le visite ai centri culturali o le attivita’ sportive. La nuova citta’ dei miracoli infatti non prevedeva tutto cio’, nel nome della ricostruzione per loro e per i figli c’erano solo centri commerciali! Hanno sfidato governi ed istituzioni per amore della loro citta’ ed hanno portato la loro protesta nei piu’ importanti centri istituzionali per trasmettere la loro voglia di rinascere con la loro citta’, senza arrendersi mai davanti alle reazioni violente di chi le voleva zittire. La verita’ per L’Aquila era scomoda e carica di demagogia ma le sue donne sono riuscite a smascherare truffe ed inganni. Hanno trasmesso la loro concretezza, il senso civico che ha caratterizzato la loro azione in questi anni di difficoltà, la capacità e la fantasia nella mobilitazione oltre al coraggio della loro protesta e delle loro accuse nei momenti cruciali che sono seguiti al terremoto. Queste doti sono state per tutti i cittadini una risorsa ed un immenso patrimonio a cui attingere per costruire la nuova citta’, la loro pero’! …le donne aquilane, in questo complicato cammino di ritorno alla vita, se non ci fossero state bisognerebbe inventarle!

Orietta Liberati

tratto da :http://www.popoloviola.org/

Annunci