“Ripudiamo la violenza, il terrorismo e la guerra come strumenti per risolvere le contese tra gli uomini, i popoli e gli stati. Vogliamo un mondo basato sulla giustizia sociale, sulla solidarietà, sul rispetto reciproco, sul dialogo, su un’equa distribuzione delle risorse…”

Il giro d’Italia di Emergency ieri ha raggiunto Cagliari per parlare di democrazia, uguaglianza e diritti negati.
Cecilia Strada ha ipnotizzato la platea parlando della vita quotidiana di Emergency in luoghi che per noi vogliono dire solo guerre, repressioni e morte, luoghi dove le persone sanno che quando escono da casa non hanno la certezza di rientrarvi, dove non e’ certo rimanere vivi quando ci si addormenta e dove la condizione delle donne e’ equiparata a quella di un asino, anzi sostitutiva di un asino, per chi non può permetterselo.
Cecilia Strada ha raccontato ed e’ stato come essere affacciati alla finestra di uno degli ospedali di Emercency, facendoci percepire le sensazioni di chi vive quella realtà tutti i giorni. Il gruppo di volontari ha portato conoscenza specifica, tecnologia, competenza e qualità in posti dove la vita umana vale meno, promuovendo il diritto alla vita ed alla salute di ciascun essere umano in qualunque parte del globo si trovi.
Questo messaggio di pace e di solidarietà vale nei fatti più di mille parole confuse ed ambigue e da solo riesce a cambiare l’ambiente attorno agli ospedali; Cecilia ha portato come esempio del grande cambiamento che e’ stato apportato, il ruolo sociale delle donne che finalmente hanno potuto “camminare con orgoglio” dopo aver acquisito la coscienza di poter strappare a morte e malattie i loro conterranei, studiando e lavorando negli ospedali. Ci ha parlato ancora di ospedali belli, puliti ed efficienti integrati nell’ambiente circostante in modo armonico per rispettare l’uomo e non distruggere l’ambiente.
Abbiamo ascoltato i racconti semplici che hanno suggerito come la cultura, la conoscenza ed il bello non sono solo un sogno ma un diritto per tutti e che l’attacco a questi, da parte di regimi totalitari o quasi, equivale ad un attacco alla democrazia.
Poi ci siamo affacciati insieme a lei dalle finestre delle nostre città, in quelle dove lei viene negli intervalli tra le sue missioni ed abbiamo visto come i diritti dell’uomo pian piano stanno sfuggendo anche qui, rimossi a pezzetti e gradualmente nel tempo in modo quasi impercettibile.
Ci soffermiamo a guardare questo momento storico, vediamo che e’ drammatico e contrassegnato dai privilegi di una classe o casta politica che si arroga qualunque privilegio a discapito di cittadini soporosi ed inconsapevoli. Lavoro e cultura vengono sottratti sistematicamente con pretesti economico finanziari mentre per gli armamenti si trovano sempre immensi capitali. Ed ora siamo una nazione in guerra contro chi abbiamo armato.

Per troppo tempo abbiamo affidato ad altri l’applicazione delle regole dei nostri diritti ma e’ arrivato il momento di cambiare e di riprenderci tutto ristabilendo un nuovo equilibrio tra le persone e con l’ambiente, dobbiamo stabilire nuovi contatti vivendo e raccontandoci le nostre storie per un nuovo spirito di comprensione reciproca, solidarietà ed uguaglianza.
Insieme si cresce per raggiungere quella pace e democrazia che potenti ed ingordi tiranni ci hanno sottratto. Questa e’ la sfida di Emergency, quella del racconto delle vite quotidiane di chi vive nelle tragedie o di chi ce l’ha fatta perchè queste ultime siano una speranza per tutti gli altri. Queste storie verranno pubblicate in un nuovo giornale, presentato ieri dal condirettore Notarini, totalmente autofinanziato, senza fini di lucro, i cui proventi saranno investiti negli ospedali. Sicuramente lo leggeremo e sarebbe bello che questo giornale fosse presente in tutti quei luoghi dove le persone sono costrette a fermarsi offrendo loro la possibilita’ di guardare gli altre vite.
Alla conclusione dell’incontro hanno parlato le persone dalla platea ognuna ha illustrato il proprio mondo ideale, si e’ parlato di diritto al lavoro e di sicurezza nel lavoro, di acqua libera e di salvaguardia dell’ambiente, di cultura, arte, scuola pubblica, di igiene negli ospedali e di città vivibili per l’uomo. Parlando ci siamo accorti di quanto ci hanno sottratto nel tempo.
Questo e’ il messaggio che ci suggerisce Emergency, non e’ certamente rivoluzionario, e’ semplicemente l’invito all’uguaglianza, al dialogo ed alla solidarietà per riappropriarci dei nostri diritti e per la conquistare della pace.

Rosi Mascia

Annunci