Non riusciamo ad essere solidali con Mara Carfagna o a provare stima per la sua decisione di lasciare il PDL.
Non ci riusciamo perchè c’è una lacuna all’inizio della sua storia politica che non è mai stata colmata ovvero per quali meriti Mara Carfagna è arrivata a dirigere il ministero delle Pari Opportunità?
Quale è stata la sua gavetta politica?
Sinceramente in tutti questi anni noi non siamo riuscite a capirlo.
E il fatto che si svegli proprio ora comprendendo che nel suo partito ci sono dei grandi limiti ci fa sentire parecchia puzza di bruciato visto che fino a due settimane fa ha difeso ad oltranza il suo presidente del consiglio.
Quello che chiediamo alle donne soprattutto alle donne politiche è un pò di coerenza.
Non puoi fare un decreto contro la prostituzione di strada e nel momento in cui scopri (?) che il tuo presidente paga ragazze minorenni per fare sesso non esprimere con forza la tua indignazione.
Perchè questo tacere pesa di più di un macigno,soprattutto per un ministro delle Pari Opportunità.
Quindi per questo e per tanti altri motivi non ci possiamo unire agli attestati di stima per questa sua decisione.
Noi forse potremo apprezzarla nel momento in cui farà emergere il rapporto di sultanato che Berlusconi instaura nei confronti delle donne e lo denuncerà alla pubblica opinione.

Questo non significa che faremo un gioco al massacro nei suoi confronti.
Noi non siamo la Mussolini nè tantomeno la Santachè,non inveiamo contro le donne,a dir la verità non inveiamo contro nessuno.
Ci limitiamo semplicemente a chiedere conto a chi ci rappresenta e a cercare di fare in modo che chi arriva a rappresentare una carica istituzionale abbia dei meriti che vadano al di là dell’aspetto fisico.
Questa è una battaglia che coinvolge ognuna di noi,è una battaglia dura ma che vogliamo vincere per noi ma soprattutto per le donne del futuro.

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