La “Memoria ” corta

Credevo di aver letto male, e invece è scritto proprio così:

Privato affitta a italiani referenziati“.

Non si discute sul fatto che ognuno è libero di affittare casa propria a chi gli pare e piace, ma la sensazione di razzismo intellettuale dell’autore di questo annuncio mi fa spavento.

Mi ricorda un periodo storico che personalmente non ho vissuto, ma che mi è stato raccontato per farne tesoro per il futuro. Per esssere migliore di quelli che scrivevano sui cartelli ” Non si affitta ai meridionali” .

Era il tempo del boom economico, gli anni sessanta.  Nelle città del nord, arrivava la disperazione  del sud in cerca di lavoro. “Non si affitta a meridionali“, scrivevano sugli annunci immobiliari.

La Lega non era nemmeno un sogno ma una primordiale ispirazione preleghista era nell’aria.

Per non parlare del cartello  che apparve in un bar su cui si leggeva  “Vietato l’ingresso ai cani e ai meridionali“.

Le cronache della stampa di quegli anni ne sono la testimonianza.

Eppure,  se  avessimo la memoria lunga dovremmo, con onore,  essere fieri di quegli italiani in movimento.

Di quegli italiani  che non temevano  di cambiare.

Di quegli italiani che ci hanno  lasciato ferrovie, autostrade, acquedotti, linee elettriche, linee telefoniche, aeroporti.

Tutto patrimonio dello Stato che la politica da quattro soldi  ha gia svenduto e continua a svendere  senza vergogna.

Per non parlare dei diritti di rappresentanza sindacale, studentesca che grazie alle loro lotte conquistarono illudendosi che quelli che sarebbero arrivati dopo di loro li avrebbero difesi senza se e senza ma (siamo noi  quelli, nessuno si senta escluso!!).

Se avesse la memoria lunga e un briciolo di dignità, oltre che di apertura mentale e senso della  convivenza civile, l’autore di questo  cartello parlerebbe a tutti : Italiani e non.

E a proposito di referenze,  per come vediamo girare le cose nei palazzi del potere, dovrebbe fidarsi solo di chi ne ha di pessime.

In fondo parecchi  referenziati mascalzoni e farabutti  sono lì, seduti saldamente sulle poltrone al comando di questa Italia in delirio, scodinzolando e rabattandosi in un siparietto da teatro del varietà,  nell’intento di cancellare dalla memoria degli italiani un paio di ventenni ignobili.

Ma senza memoria non c’è futuro;

e  questo alla fine, inesorabilmente, coinvolge  tutti!!!!!

Pipolev

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One response to “La “Memoria ” corta

  • melodiestonate

    NON CI POSSO CREDERE siamo rimasti così indietro?…….ci sono persone exstracomunitari che sono meglio di noi come rispetto ed educazione…..io ho lavorato con loro in una casa famiglia xkè sono un educatrice e ti assicuro che sono gli italiani quelli violenti……….un bacio

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