Save194 worldwide

Il 20 giugno molte donne italiane si sono unite per difendere la 194.

Se da noi la libertà di scelta è sempre sotto attacco  in altri paesi la situazione non è di sicuro migliore.

Negli Stati Uniti in piena campagna elettorale il partito repubblicano  sostiene una linea molto dura sulla questione aborto.
Fornisce pieno sostegno all “Human life emendament“, l’emendamento che vorrebbe dare diritti costituzionali anche ai feti.

Se dovesse passare l’emendamentol’aborto diventerebbe fuori legge anche in caso di stupro.

In Russia  un deputato di Pietroburgo, Vitaly Milonov,  ha promesso di presentare una bozza di legge al Parlamento russo per emendare la Costituzione e considerare un bambino non nato come un cittadino.
In questo modo l’aborto risulterebbe agli occhi della legge come un omicidio.

In Turchia a giugno il premier Tayyep Recip Erdogan ha annunciato un disegno di legge contro l’aborto definendolo un omicidio.

Il presidente della commissione dei diritti umani ha proposto che venga vietato l’aborto anche in caso di stupro.
Il ministro della salute a sua volta sostiene che dovrà essere il governo a prendersi cura delle donne rimaste incinte in seguito a  violenze sessuali.

In Spagna il ministro della giustizia Alberto Ruiz-Gallardón ha dichiarato che entro ottobre verrà modificata la legge sull’aborto.
Verrà fatto eliminando la possibilità di abortire in caso di riscontrate anomalie fetali.
E questo molto probabilmente sarà il primo passo per arrivare al divieto totale.

E in Italia?

Possiamo stare tranquille?

Purtroppo no.

Assistiamo ogni giorno al rafforzarsi di posizione integraliste atte a limitare la libertà di scelta delle donne.
Non possiamo abbassare la guardia, non possiamo permettercelo.
E visto che nel 2013 si andrà al voto chiediamo ai partiti che si esprimano chiaramente riguardo la 194.

Solo così potremo essere (quasi) certe che chi nomineremo non andrà contro i nostri diritti fondamentali conquistati dalle nostre madri e dalle nostre nonne attraverso dure battaglie.

Quegli stessi diritti che noi continueremo a tutelare con forza e tenacia.

Per ogni donna in ogni parte del mondo, per ogni donna di oggi e di domani.


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