Masha, Nadia e Katya: appello all’ambasciata russa

Anche se Masha, Nadia e Katya sono state condannate al carcere oggi, non permetteremo che queste donne vengano messe a tacere, il loro messaggio continuerà a essere ascoltato tramite noi. Non erano solo loro sotto processo, ma era anche la libertà di espressione e dei diritti umani dei cittadini di tutti i giorni in Russia.

Questo dice Michelle Ringuette responsabile delle campagne e programmi in Usa di Amnesty International.

Nadezhda Tolokonnikova, Maria Alyokhina, e  Yekaterina Samutsevich sono state ritenuta colpevoli di teppismo e odio religioso secondo l’articolo 213, parte 2 del codice penale russo e condannate  due anni di carcere.

A nulla sono valse suppliche ed inviti da parte di artisti, politici o gruppi di sostegno. La corte è stata impiestosa e la lesa maestà non si perdona.

In febbraio hanno pregato in chiesa  a modo loro, con questa preghiera punk (pubblicata dal fatto quotidiano) e, si sa, certe religioni non accettano critiche al potere che le sostiene. Hanno voluto questa preghiera per sottolineare lo stretto rapporto tra la chiesa ortodossa e Putin, che, tutto sembra fuorchè un timorato di Dio:

Madre di Dio, Vergine, caccia via Putin! Caccia Putin, caccia Putin!   

Sottana nera, spalline dorate.

Tutti i parrocchiani strisciano inchinandosi.

Il fantasma della libertà è nel cielo.

Gli omosessuali vengono mandati in Siberia in catene.

Il capo del Kgb è il più santo dei santi.

Manda chi protesta in prigione.

Per non addolorare il santo dei santi le donne devono partorire e amare. Spazzatura, spazzatura, spazzatura del Signore.

Spazzatura, spazzatura, spazzatura del Signore.

Madre di Dio, Vergine, diventa femminista.

Diventa femminista, diventa femminista.

Inni in chiesa per leader marci, una crociata di nere limousine.

Il prete viene oggi nella tua scuola. Vai in classe, portagli il denaro.

Il Patriarca crede in Putin.

Quel cane dovrebbe piuttosto credere in Dio.

La cintura della Vergine Maria non impedisce le manifestazioni.

La Vergine Maria è con noi manifestanti.

Madre di Dio, Vergine, caccia via Putin.

Caccia via Putin! Caccia via Putin!

Il Guardian oggi ha pubblicato il video della protesta: http://www.guardian.co.uk/music/video/2012/aug/17/pussy-riot-release-new-single-video

Nel giro di un minuto sono state allontanate, senza aver arrecato il minimo danno alle strutture perchè responsabili di aver turbato l’equilibrio di chirichetti, venditori di candele e sorveglianti vari.

Eppure la loro era una preghiera, le chiese nascono per pregare.

Anche punk se si condivide il messaggio.

La loro condanna quindi è stata per il messaggio politico e con questa viene vietata la libertà di parola di espressione politica e religiosa.

Il regime intollerante colpisce ancora la dissidenza discriminando chi si contraddistingue per comportamenti non adeguati ed ossequiosi al sistema e lo colpisce a scopo dimostrativo.

Lo colpisce col codice penale

Perchè e’ vietata la critica politica e non solo in Russia.

Ogni condanna di questo tipo rende tutti noi un pò meno liberi, perchè certi governi si rafforzano e potenziano nella repressione e si contagiano l’un l’altro.

Non gradiscono disturbi di sorta ed il silenzio è d’oro, da proteggere magari con strette legislative sulla libetà di informazione ed indagine.

Dove sono i post-it?

 

Di post-it  ne occorrono tanti per ricordare che ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella Dichiarazione dei Diritti Umani, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione. Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico o internazionale del paese o del territorio cui una persona appartiene, sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi limitazione di sovranità.

Nessuno deve essere perseguitato

Nessuno deve essere messo a tacere e le autorità competenti devono sapere che non approviamo questa punizione esemplare inflitta a tre ragazze.

Pertanto invitiamo tutti coloro che la pensano come noi ad esprimere il proprio disaccordo  all’ambasciata russa al seguente indirizzo rusembassy@libero.it o mediante il contatto twitter @MFA_Russia utilizzando l’hashtag #freepussyriot

 

Non lasciamole sole

 

 

 

 

 

 


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