bentornata Rossella!

Finalmente dopo una attesa interminabile Rossella Urru è rientrata nella terra di Sardegna.

All’aeroporto di Elmas c’erano più di 200 persone ad attenderla con fiori, striscioni, catelli e palloncini colorati.

Familiari, amici, conoscenti e giornalisti

C’era perfino la banda musicale.

Appena aperte le porte della vetrata dei voli internazionali Rossella e’ uscita ma si è subito creata una ressa attorno a lei tanto da costringere i militari a farla tornare indietro.

Dopo un breve momento di riorganizzazione finalmente e’ uscita e, dopo un breve saluto è partita velocemente per il suo paese, Samugheo dove l’attendeva una accoglienza calorosa da parte dei concittadini.

Claudia Zuncheddu, consigliere regionale indipendentista di Sardignalibera, grazie ai suoi rapporti di collaborazione col popolo tuareg, ha avuto modo di seguire da vicino in tutti questi mesi la vicenda del sequestro, inserita in un contesto quanto mai instabile dal punto di vista politico.

Arrivata a Samugheo Rossella Urru è stata accolta nel palazzo Municipale dove ha ringraziato tutti quanti si sono impegnati per il suo rilascio ed ha rivolto un pensiero a chi è ancora nelle mani di rapitori.

Rossella ha poi concluso rivolgendo un appello a tutti i popoli affinchè venga rispettata la liberà delle genti.

Le politiche internazionali devono infatti intervenire ben prima che i popoli oppressi vedano nella violenza l’unica possibilità rimasta per l’indipendenza.

Rossella Urru è rientrata quindi con un messaggio di pace universale, una esortazione alla solidarietà fra le genti affinchè nessuno debba più soffrire le pene della schiavitù.

Il suo sequestro ha catturato la nostra attenzione su terre e situazioni che probabilmente neppure immaginavamo così drammatiche, dove guerre e devastazioni hanno costretto le popolazioni a cercare altri rifugi ma dove si consumano emergenze umanitarie gravissime come denuncia Save the children  (http://www.savethechildren.it/IT/Tool/Press/Single?id_press=497&year=2012).

Può sembrare scontato ma le parole LIBERTA’, FRATELLANZA  e GIUSTIZIA sono elementi essenziali per la convivenza dei popoli ed  hanno un significato universale

 

Sono tante le richieste di aiuto che pervengono dall’Azawad, dal Sahel e dai rifufiati del Saharawi, per citarne alcuni. Noi riteniamo che  non debbano cadere nel vuoto. Non lasciarli soli, oltre che un nostro preciso dovere di cittadini del mondo, è un proseguire la strada che Rossella Urru ha tracciato per una vera cooperazione tra i popoli e per sconfiggere fame, povertà e rancori.

Verso un mondo di pace, vera.

ringraziamo Patrizia Zuncheddu per le bellissime fotografie

About these ads

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 5.951 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: