IO LO SO CHE CI SEI VIK!

Undici mesi fa una persona mi chiese di scrivere un pezzo per un blog, in occasione della manifestazione della Freedom Flotilla che si tenne a Roma un mese dopo la tua uccisione.

Si era accorta che da un mese facevo girare le notizie su di te, i tuoi video, i tuoi articoli.  Scrissi questo :

Hanno rapito Vittorio

leggo su un post di Facebook. E’ il 14 aprile scorso e quelle parole mi colpiscono.

Chi è questo Vittorio Arrigoni?

Basta un click e il web mi apre alla sua vita, alla sua passione, alla sua battaglia.

Perchè quel ragazzo è lì?

A Gaza, quel paese è in guerra e lì si muore, penso.

Poi apro un video, un’altro e un’altro ancora e le sue storie, la sua voce ed i suoi occhi mi stregano: sono autentici, lucidi di vita!

Qui sono e faccio quello che ho sempre sognato” rivela in una intervista e finalmente mi è chiaro che battersi per i diritti umani rischiando la vita consapevoli che è ciò che si è sempre sognato rappresenta un miracolo.

Ma la morte, feroce ed assassina, arriva devastante su quel miracolo e annienta in un attimo la speranza che le cose possono essere cambiate, che la guerra non ha senso,  mai.

Non lo conosco quel ragazzo, ma le lacrime mi riempiono il cuore e penso ai suoi bambini, alla sua gente.

“Restiamo Umani – Stay Human” quelle sue parole così semplici e dirette, più le leggo e più mi destabilizzano perchè intorno tutto grida il contrario!

Non so cosa fare, da dove cominciare; la mia vita normale come può contribuire a realizzare il suo sogno? Non so, prendo a cuore la sua storia e decido di far girare sul Web qualsiasi informazione che mantenga viva la sua battaglia.

Il prossimo sabato 14 maggio, a Roma, ci sarà una manifestazione per sostenere Freedom Flottilla 2, ed io ci sarò!

E’ cominciato tutto così, ho scritto altre volte di come tu Vik, sei riuscito a penetrare nel mio cuore, e di quella lacrima che mi accompagna se penso alla tua storia.

Ero un po’ meno ignorante di prima,  intendiamoci, c’era ancora molto da sapere.

Credo in tutta onestà di essere ancora molto ignorante.

Però da allora  è successo qualcosa.

Ho incontrato un bel po’ di ignoranti come me,  che scossi dalla tua uccisione hanno cominciato a volerne sapere di più.

Persone che non sapevano, che sopiti e indolenti hanno voluto capire ed oggi ne sanno un po’ di più, di Palestina, di Israele, di Risoluzioni delle Nazioni Unite, di confini violati, di bambini violati, di antisemitismo e di antisionismo.

C’è differenza profonda tra l’antisemitismo e l’antisionismo.

C’è ignavia e codardia in chi  strumentalizza  l’Olocausto per  giustificare la violenza sul popolo palestinese.

Sapere comprende il rischio di violarsi nei propri limiti sull’uso delle parole che leggi, sulle immagini che ossservi, perchè non tutti sono pronti alla visione di alcuni scatti fotografici autenticamente crudi e  forti, di alcuni video reportage crudi e sconvolgenti.

L’equilibrio è messo a dura prova.

Arrivi a chiederti se non è il momento di smettere di approfondire,  perchè non ce la fai, perchè quella verità è talmente distante dal tuo quotidiano che continuare a capire ti sconvolge ogni volta e ti fa sentire più impotente di prima.

In certi momenti ho temuto che riuscire a guardare le immagini potesse rendermi una persona cinica, una specie di spettatore di un film con effetti speciali.

Per un po’ ho dovuto smettere di guardare.

Troppo dolore, troppa violenza.

Fragilità umana la mia, maledetta o benedetta non lo so.

Eppure siamo in tanti, tantissimi a condividere informazioni, notizie, a fare rete!

Siamo tutti cinici? Non credo, non è possibile.

Siamo fragili? Si, penso di si, ma fragili forti. Siamo forti  e determinati a continuare. Un tantino  tignosi e consapevoli di essere nel giusto.

Combattiamo la violenza con l’informazione, con lo scambio di notizie, alzando il tiro per attirare lo sguardo dell’opinione pubblica.

Siamo tanti Vik, te lo assicuro.

Tanti eventi per ricordarti ad un anno di distanza da quel 14 aprile maledetto, per parlare di Palestina Libera, per onorare la tua vita.

E’ la tua vità che vogliamo onorare.

Se tu non fossi dentro di noi come potrebbe accadere tutto questo, Vik?

Io lo so che ci sei Vik.

Grazie di quel Stay Human che ci hai lasciato. E’ più potente di molte armi, credimi.

Silvia Pipolev Depauer Mei

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